Cucina

Io cucino, da sempre

Io cucino, da sempre, ma mamma non voleva lo facessi perché sporcavo dappertutto, al lavoro perché do’ fondo alle scorte di tutta la settimana, “Mister chef Cannavacciuolo” non apprezza le mie rielaborazioni, i bambini perché cucina meglio la mensa scolastica…

Ma io persevero, non contenta lo porto anche ai vicini, lo so che è terribile, ma non è mica il pensiero quello che conta? In fondo si fa quel che si può!
Giattino, il mio dirimpettaio novantenne, mi portava sempre succulenti manicaretti all’ora di pranzo quando ero sola… dopo avergli fatto assaggiare la mia cucina, vista la buona riuscita dei piatti, temeva deperissi… ma è evidente che non corro questo pericolo!
Ho cresciuto Daniele a miglio, farro e orzo, me le studiavo tutte… (Davide no, lui si mangiava anche me!) e appena posso mi cimento in complicate ricette che elaboro personalmente:
Zucchero. “Ma no uso il miele”.
Burro. “Ma no uso l’olio”.
Lievito. “Il cremortartaro andrà benissimo lo stesso…”
E poi non lievita neanche dopo tre giorni, ti si rompe un dente mangiando, se Davide lo lancia in testa a Daniele lo uccide e non so neanche se posso metterlo nell’umido…

Ma per la pizza è diverso…
Per la pizza è un’altra storia…
E questa sera la giuria, composta da degni aiutanti di età compresa tra i cinque e i sette anni (hanno anche tagliato la cipolla senza un lamento) figli di Master Chef e programmi affini, hanno votato:

1150
1200
1400
E addirittura:
1450

Cracco mi fa ‘na pippa…

Nella foto: gli avanzi, quelli che in verità non avanzano mai, che per la fine della serata sono spariti lasciando un triste tagliere vuoto…