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“A letto presto”.

E poi c’è chi si stupisce che alle 21 vuoi solo andare a dormire, più veloce della luce, più rapido di quanto uno stracchino ci metta a sciogliersi al sole, più lesta del rutto obbligatorio dopo la coca cola.

La mattina utilizzi il 50% della tua carica giornaliera per far uscire i figli di casa, il pomeriggio il 50% per farli rientrare.

Nel mezzo però c’è un’altro 60% speso per la sopravvivenza, che certo è chiaro che i conti non tornano ma la matematica non è mai stato il tuo mestiere.

Mentre stai stendendo, più veloce del vento perché lo sport, il lavoro, la cera lacca, ti stanno aspettando, ti suona la vicina, tu stendi da un’ora e un quarto a più riprese, hai dovuto lavare le chiappe ai tuoi figli almeno quattro volte, ma quanto cagano??? E interromperti undici per il pesce pronto nel forno, il messaggio della chat classe, quello della chat di calcio, quella della chat delle amiche, per il primo figlio che ti racconta della sua nascita e del secondo che vaneggia su un film visto insieme 11 anni fa e lui ne ha 6…

La vicina ha lo sguardo stravolto e ti fa notare che i tuoi figli sono in bilico sulla balaustra del balcone…

Non si sono mai avvivinati alle finestre e al balcone in tanti anni perché ogni apertura affacciata sul vuoto era protetta da barrocate costruite con legni appuntiti stile medievale, che neanche “i non morti” avrebbero potuto superare la barriera, ora, dopo anni, hai dato per scontato che questo fosse chiaro… E invece no, loro in bilico sulla balaustra e tu che lieta e penosa stendevi affacciata dall’altro lato!

“Ma che cosa state facendo???”
“Tu non vuoi che mettiamo i piedi in terra perché è sporco…”
Si ma Cazzo levitate piuttosto, levitate, ma sulla balaustra no!!!

Continuate la vostra giornata tra i vari impegni e arrivata davanti al luogo di lavoro non ti resta che parcheggiare, via Sassari, ora di punta, non c’è parcheggio neanche a pagarlo, c’è uno spazietto, retro, grattata, ti guarda tutta la via, imbarazzata hai calcolato male, rifai manovra, grattata si gira tutta la via, ti distrai e ti rimane in mano il pomello, lo rimetti, prima e tocchi la macchina davanti, sudi, retro, gratti (ora vorresti sapere cosa ti guardano tutti a fare che la macchina tua e gratti quanto vuoi!!!), dietro di te si è formata la fila, sudata, imbarazzata, molli il parcheggio e sei ufficialmente in ritardo al lavoro!

Ma non puoi tardare! Ogni cosa è perfettamente incastrata!

Finito al lavoro torni a recuperare i figli, uno ha giocato a calcio perché c’era l’allenamento, l’altro pure anche se l’allenamento suo è in un’altra giornata, li carichi in macchina, hai in gia’ in mente la cena che preparerai, tutto è organizzato entri in casa e gridi : “Tutti in doccia!!!”.

“… Nooooo!!! Io no!!! Io non ho sudato”
Una goccia infima gli cola vertiginosamente verso l’occhio destro, le altre incoronano tutto il viso, l’ignobile traditrice continua il suo cammino, giunge l’occhio e lo acceca, dio quanto brucia il sudore negli occhi! Grida, si tiene l’occhio, ma non era il figlio che non aveva sudato???

E ancora non è arriva l’ora di cena…

E tu hai sonno.

Stefania Italiano

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.

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