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“…e comunque non ci si innamora in inverno.”

… e comunque non ci si innamora in inverno, in inverno fa freddo, si congela il naso e si va in giro con cappotti che sembrano scafandri dalla forma non ben identificata!

Che per carità, certo, c’è chi ci tiene a far bella figura anche in inverno, con leggeri cappottini che lasciano intravedere la sinuosa figura, ma tu una sinuosa figura non ce l’hai mai avuta, né in estate, né in primavera, figurati in inverno quando il cioccolato è il tuo unico antidepressivo, quando appena scendi dal letto l’alluce cambia colore come le statuette quelle che per pura magia nera cambiano tonalità al variar del meteo.

Non fai in tempo a toccare terra che, ti si è congelata la spina dorsale, se non fosse che sei congelata e non riesci a muoverti, ti sentiresti Elsa, la regina di ghiaccio e sarebbe sicuro più utile lanciare incantesimi di ghiaccio congelatori, piuttosto che imprecazioni di varia natura in prima mattina contro di te e i tuoi vecchi fidanzati, che al posto di andare in letargo in inverno, avreste potuto trasferirvi da Simba nella savana, nudi con i capelli al vento in zona Pocahontas o a Rio de Janeiro inseguendo il pappagallo colorato e invece no, tra le nebbie della pianura padana e i miti inverni delle regioni insulari, che quando si parla di miti non si intendono caldi inverni, si intende leggende metropolitane, per le quali vai in giro in vestitino con le gambe scoperte in pieno novembre, per pura presa di posizione e ti ritrovi con le placche e la febbre a quaranta, affinché tu capisca chi comanda.

E così lui arriva infimo, ti congela le corde vocali, le placche la fanno da padrona e il mocho diventa il tuo miglior amico.

Scordi i fazzoletti a casa e passi la giornata a tirar su con il naso, ma quella goccia, quella goccia fastidiosa è sempre lì sul fondo del naso congelato, poi ti convinci a chiedere in prestito un fazzolettino di carta, che grazie a dio non restituirai mai e il camionista che c’è in te da sfogo a tutta la sua frustrazione, ti guardi intorno sperando non ti abbia sentito nessuno, ma anche gli ultimi turisti della stagione, quelli che ancora sono in t-shirt e tu guanti, cappello e sciarpa, si girano spaventati.

No, non ci si innamora in inverno, in inverno si sopravvive, cercando di accendere il camino, ma la legna è bagnata, mettendo mano al condizionatore, ma il topo ci ha fatto la tana, usando tre paia di calzettoni, i pigiami felpati e la cioccolata calda.

No non ci si innamora in inverno.
In inverno si sopravvive, ma la primavera, quella, ti scalda il cuore per tutto l’anno.

Stefania Italiano

Stefania Italiano

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