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“La gioia di essere madre e altri divertenti inganni”.

La gioia di essere madre… queste sono le esatte parole, qui sta l’inganno!!!

È così che ti fregano, è così che fregano le donne da generazioni a generazioni a questa parte, con questa scusa della “gioia di essere madre”, come se non bastasse la gioia di spararsi un intero vasetto di gelato davanti alla TV da sola col pieno possesso del divano ed il telecomando, come se non bastasse l’infinito gondimento dello starsene sulla spiaggia in totale relax senza che qualcuno dell’altezza di poco più di due pollici si avvicinasse dicendo: “mamma cacca”, come se non bastasse la gioia traboccante nel poter infilare le dita nella Nutella senza badare a che qualcuno ti scopra, come se non bastasse scoppiare tutte le bollicine di plastica dagli imballaggi di Amazon.

E così, ormai coinvolta in una delle truffe più grosse dell’eredità, ti ritrovi chiusa in bagno a cercare di mandare un messaggio, che ti cambierà l’esistenza, perché c’è sempre un messaggio che ti cambierà l’esistenza, ma è noto che il water non sia il giusto, impavido, valoroso, dignitoso nascondiglio che all’inizio pensavi fosse, perché il water è super gettonato, il water non possiede nessun sigillo magico, anche il gatto ti guarda con aria inquisitoria mentre tu stai sulla tazza del cesso, per quanto tu continui a pensare che là in cima sia al sicuro, bella e trasparente, non è così!

E allora cerchi un altro punto nella casa, un altro punto dove startene sola e indisturbata, ma non esiste! Essere madre vuol dire non potersi nascondere da nessuna parte, perché ti troveranno ovunque!

E allora vai nella casa del padre, dove ci sono i più alti livelli di tecnologia, le più appetibili, intriganti, frastornanti, attrezzature per distrarre la prole; entri e non riconosci più l’appartamento dove hai passato parte della tua esistenza da mamma, il vostro nido d’amore si è trasformato in un luna park tutto al maschile, con alta tecnologia all’avanguardia: il lava pavimenti rotante, l’aspirapolvere ad infrarossi, il raccogli briciole elettrico e il classico intramontabile tradizionale swiffer appeso all’ingresso come lo “scacciasogni”, monito per la polvere…

Monito per la polvere??? Ma se quando vivevate insieme la casa era invasa dalle mutande abbandonate negli angoli che dopo mesi se ne andavano da sole sconsolate nel cesto della biancheria sporca autodenunciandosi???

E il frigorifero??? Carico di birre…in bagno: dopobarba e lamette Gillette per l’uomo che non deve chiedere mai… ah si???

In camera camicie dall’aspetto addirittura stirato, aspetto stirato, quando l’unica cosa che vedevi stirata a casa tua era lui dopo ogni sana poltrita.

Decidi che va bene essere entrata e averli portati nel covo della perdizione, ma che non useranno la tecnologia, bensì i classici intramontabili come i giochi in scatola, gli avengers, il biliardino e loro, per “la gioia di essere madre”, appena ti giri si impossessano del telecomando e dei joystick ,tu intanto, comunque sul trono in bagno, perché ormai ti senti a tuo agio, cerchi di inviare il messaggio incriminato, ma subodori che qualcosa sti accadendo tre metri più in là… troppo silenzio.

Ti precipiti in sala e li trovi nella posizione adoni greci con telecomando, joystick, tablet! Cominci ad inveire e cerchi di spegnere tutto, è in quel momento che ti rendi conto che se ti trovassi in una cabina di controllo di un aereo transatlantico ti sentiresti più a tuo agio.
“Ma dov’è il tasto rossoooo?” “No mammaaaaa!!! Prima quello verde, poi quello viola, poi quello color fume’!!! Intanto devi schiacciare: “fine” “arrivo dopo” “aspettatemi un attimo”.
Allora cerchi il filo blu da tagliare come nelle bombe sperando di recidere quello giusto per non far saltare tutti i aria.

Torni al tuo messaggio ma chiedono cosa ci sarà per cena, per “la gioia di essere madre” ti ritrovi a dover trattare anche sul menù salutistico tanto da raggiungere alimenti che avevi giurato a te stessa che non avresti mai elargito ai tuoi figli e invece ora, per non sentire quelle vicine stridule lamentarsi un’altra volta, gli rifili qualcosa che i trigliceridi e il colesterolo stanno festeggiando firmando un contratto al grasso colato direttamente con il cuore.

Sono le 22 e stai ancora cercando di inviare quel messaggio, ma non gliela vuoi leggere una storia??? Che madre snaturata! Neanche una misera storia di Stillton ed oggi Geronimo aveva quasi svelato il mistero!!!

E per “la gioia di essere madre” anche per oggi il messaggio lo scriverai domani.

#agliocalzinispaiatiezenzero

Stefania Italiano

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.

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