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“Occhi di gatto”

E chi se li ricorda piu’ quegli starnuti, quelli belli, quelli di cuore, quelli sonori a rilascio esplosivo e prolungato?
Ora, se sei a casa tua, eviti, altrimenti nonna s’accora e muore, mamma ti fa misurare la febbre e il cane si fa portare a far pipì, sia mai fosse l’ultima volta.
Se vivi in condominio attenzione, perché si sa’ che ci sentono anche i muri e ti chiamano l’asl, se vivi sulla montagna riecheggia in valle.
C’è chi in pubblico li trattiene, te ne accorgi subito, quelli li sgami dagli occhi, che sembrano schizzare fuori dalle orbite, vorresti renderti utile, fornire supporto, ma la persona in questione sta evidentemente cercando di nasconderlo al mondo, il viso è gonfio e paonazzo, ha un sussulto tipo apneista all’ultimo avvertimento per la risalita, se non gli è andata di traverso un’oliva, che visto la mascherina, non è chiaro da dove se la sia infilata, sta indubbiamente cercando di trattenere uno starnuto, ti prepari comunque per la disostruzione, ma quando stai per fare un passo verso la sua postazione, la punta delle orecchie sembra riprendere un colorito lievemente roseo, allora tiri un profondo respiro di sollievo, ma al rinculo della mascherina ti sembra di soffocare e invece, per reazione, ti parte uno degli starnuti più liberatori dell’ultimo ventennio.
Sei un soggetto allergico asmatico, alla quale la primavera riserva grandi emozioni, soprattutto la mattina, quando parti a starnutire a raffica tra un ecciù e un ajahajaj, per l’ernia che ribatte, c’è da divertirsi, altro che Tik Tok.
La signora dell’oliva ti guarda in cagnesco, stai pensando di reinfilargli l’oliva, manco lo avessi fatto apposta e avessi irrorato la stanza tipo acqua santa a Pasqua.
In fondo, hai la mascherina, dove peraltro, si sta formando un ecosistema di tutto rispetto e hai messo le mani a coppetta, che neanche la coppa di champagne con la tetta vanta tanta perfezione. I tuoi più cari liquidi salivari sono rimasti nel tuo giro d’azione! Inutile che tutti si girino di soprassalto!
Ti senti come quando all’upim si dimenticano di levare dell’antitaccheggio e quando suona tutti guardano te e tu non guardi nessuno, perché ti senti come Kelly in “Occhi di gatto” nella tutina attillata, ma con la pancia!
Con questa soave immagine in mente, ti dirigi verso il reparto tisane, quella dimagrante andrà benissimo grazie.
E comunque, rimane solo un’unica grande certezza, una rondine non fa primavera, ma un allergico invece si.

Stefania Italiano

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.

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