I miei articoli

Piccole chicche di ordinaria follia…

Sei alla cassa del supermercato trafelata… come mai sei trafelata??? Hai forse due piccoli homo sapiens parcheggiati da qualche parte da andare a ritirare???

Fila interminabile, attendi il tuo turno , pensi a cosa preparare per cena, una signora ti guarda con disapprovazione le tette… quello che è rimasto delle tette…

… Oddio non che abbiano mai abbondato, ma è estate, fa caldo e quelle poche che hai, di tanto in tanto, lasci che prendano aria, a seconda del picco di autostima, del responso della bilancia, degli indumenti che sono rimasti nell’armadio dopo giorni e giorni di campeggio sfrenato e del reggiseno disponibile al tatto la mattina prima di uscire da casa.

Perché l’esposizione delle tette te lo permettono solo due reggiseni, quello che ti ha comprato tua mamma, che ha accuratamente scelto, modello che riesce a recuperare ciccia da ogni dove e piazzarlo a balconcino mostrando anche l’inesistente e quello che ti ha gentilmente acquistato Mister “disponibilità” su tua insistente richiesta quando è passato per l’outlet, tu ti sei sprecata in infiniti dettagli, lui è passato da un cestone, probabilmente assorto nei suoi profondi pensieri tipo:
“Come ha potuto la Roma vendere Nainggolan?”
Con la coda dell’occhio intravede reggiseni, infila la mano e senza neanche guardare, aggiudicato!

Ha acquistato quello, due taglie in meno della tua, non respiri, ma tette da paura, meglio di quello di mamma!

Intanto a velocità di “lumaca con la dissenteria” piano piano la fila avanza finché arriva il tuo turno, solito pacchetto di assorbenti (con la coppetta avete litigato, siete in pausa di riflessione e questo richiede un capitolo a parte).

Così finito di pagare la signorina ti chiede se vuoi un sacchetto, un imballo, un pacchetto, uno straccio, un burqa…
Dovrei nascondere il mio sudato pacchetto di assorbenti???

Dopo che nessuno di quelli con il carrello pieno di ogni genere di leccornie, per le quali vista l’ora hai sbavato di confezione in confezione, abbia avuto uno slancio di solidarietà per farti passare avanti?

Dopo che ti sei sorbita gli strilli di decine di bambini, con gli ultrasuoni, non tuoi?

Dopo aver assistito a litigi su sacchettini della frutta, sacchettini della spesa, dopo tre quarti d’ora di coda, lei vuole nascondere il tuo pacchetto???

No, vuoi che il mondo lo sappia che sei ancora fertile, che puoi ancora riprodurti!!!

E te ne vai, con le tette di fuori, gli assorbenti svolazzanti e la certezza che stavi scherzando, di riprodurti di nuovo non se ne parla proprio!!!

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Stefania Italiano

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.

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