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Tanto a maggio ricomincia la scuola

Non assisti mai alle videolezioni dei tuoi figli, perché sai che il padre si occupa egregiamente di quello che per te è trauma infantile, che hai rimosso e non hai nessuna intenzione di rivangare a 70 euro a seduta.
E soprattutto perché fortunatamente lavori e non avresti mai pensato di poterlo dire con tanto entusiasmo!

Da luoghi lontani ignori le immagini che ti vengono alla mente, dove dal divano lui comanda personaggi vari ed eventuali nel grande schermo, catapultati in isole deserte dove devono affrontarsi a duelli all’ultimo sangue, mentre i bambini dal loro supporto tecnologico affrontano idilliache lezioni alle quali tu non hai mai avuto la fortuna di assistere.

Poi arriva il tuo momento, in un giorno qualunque, di un mese qualunque, in una pandemia qualunque, ti trovi ad assistere alla videolezione di tuo figlio grande che guarda attonito lo schermo… ti avvicini incuriosita e ti accorgi che la mestra parla e lui non ha idea di cosa stia dicendo, allora parte in te il traduttore simultaneo:
“Prendi il foglio, ha detto di prendere un foglio”
E lo mimi.
“Quale foglio?”
Quale foglio?
“E che ne so quale foglio??? Prendi un foglio!!!”
Maestra: “Assicurarsi di avere davanti la scheda di ieri”
“La scheda di ieri!”
La scheda di ieri… tuo figlio ti guarda smarrito, tu non sai che giorno sia oggi, figuriamoci ieri, così cerchi disperatamente di ricordare se puoi riversare la colpa sul padre per tale mancanza, ma no, erano con te, ma era la giornata della ricerca, prima la ricerca del portafoglio, poi la ricerca delle chiavi e chissà dov’era stata chiesta quella scheda, che poi è il padre l’addetto alle schede!
Prendi coraggio e con dignità saluti la classe, domani andrà meglio.

È la volta del piccolo, stessa faccia attonita…
Traduttore:
“Davide dice di prendere la scheda”
“Quale scheda?”
“Non lo so!”
Intanto ti arriva l’aiuto via Whatsapp dalle maestre:
“La scheda di questa mattina”
“Questa mattina…” pensa, pensa, pensa…
Questa mattina tu hai ignorato le chat, hai giusto fatto “wooow” per il “giovedì gnocchi” e non sai di cosa stiano parlando, in un attacco su più fronti un’altra maestra ti chiede perché siate gli unici della classe a non aver inviato il compito di geografia e in sottofondo alla videolezione scopri che la classe ha piantato i fagioli e sono già tutti dietro a scorreggiare mentre voi non sapete neanche che andavano piantati!
Ecco perché il padre in tempi non sospetti ti chiese dei fagioli… Non erano per le tortillias!!!

Ti riprometti di risolvere questi problemi immediatamente e finita la videochiamata vi concentrate sul video di geografia da guardare e rispondere alle domande.

Siete stremati, sette ore al lavoro non producono altrettanto stress, uno gira intorno al tavolo senza riuscire a fermarsi con risolini isterici ogni volta che ti ruota la testa di 360 gradi stile esorcista, il piccolo ad ogni parola da scrivere si butta in terra piangendo gridando: “Quanto manca???”
È non ha ancora scritto la data.
Incide sul quaderno con il sangue 45 volte la parola “bassa” e tutte e 45 con solo una esse, le t non hanno il trattino orizzontale per risparmiare tempo e se appena appena ti giri si mangia tutte le lettere e catena montuosa diventa C.M. puntato.

Ogni sillaba è un traguardo, hai le budella aggrovigliate, ti suda l’ascella e non succede neanche quando vai a correre ogni anno a fine Maggio spaventata dal peso in vista dell’estate, ti trema un occhio e non sbatti la testa contro gli spigoli solo perché poi ti tocca pulire, ma nessun problema, a maggio ricomincia la scuola!!!

… ah no, non ricomincia.

#agliocalzinispaiatiezenzero

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Stefania Italiano

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.

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