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Trilogia. Compleanno Katia. Parte 2

Non so come sia potuto accadere, a volte mi passa per la mente un ricordo lontano di me seduta su una poltrona annoiata, mentre a tratti mi guardo programmi spazzatura e penso, volendo uscire, con chi poterlo fare…

Ora non hai più una poltrona, praticamente non hai neanche più una casa, il focolare è un antico ricordo, la televisione un misterioso quanto  lontano compagno di sventura.

Passi le giornate trotterellando con i bambini tra un impegno e l’altro e sabato hai dato il meglio di te, tre impegni tutti nella stessa sera e quasi alla stessa ora!

Presentazione libro Beatrice ore 17,  comprare regalo con Tiziana per Katia ore 18 e ore 19 cena da amici a Porto Torres!!!…
È che sono tutte cose importanti, interessanti e nessuno dei tre è posticipabile!!!

Ora, Beatrice è sempre in ritardo, ha detto alle 17, e anche se hai dovuto fare otto giri per trovare parcheggio e quando l’hai trovato, parcheggio millimetrico, concentrazione, sudore, botticella avanti, botticella dietro, scopri che è parcheggio residenti, sei sicura che la troverai ancora là fuori! E invece arrivi alle 17.10 e sono già tutti dentro! Nooooo! E pure Bea!!!

L’ingresso si trova alle spalle dei relatori quindi quando entri tutto gli spettatori ti fissano frontalmente e i relatori dietro, un attimo di panico “come mi sarò vestita, come mi sarò vestita???” Poi guardi la gonna e ti ricordi che è il vestitino giallino, bene, allora va bene, pancia in dentro petto in fuori, hai anche le tette o meglio con quel vestitino sembra tu le abbia!

Dopo un quarto d’ora di interessanti congetture sul mondo nuragico, da dove sei entrata tu sta per entrare Tiziana, che sicuramente nel vertice della questione osservazione su tutti i lati non ti vede, tu ti alzi e saluti, a quel punto ti accorgi che il professore, il quale stava parlando imita il tuo saluto fissandoli… Vorresti sotterrarti, ma ti limiti a sorridere e sparire tra gli ascoltatori abbassandosi tanto da infilarti sotto la sedia.

Intanto la ragazza accanto a te, ti odia, le hai già chiesto tre volte cosa volesse dire navicella e ti ha disegnato il muro del nuraghe, ma l’hai fatto perché sembra così attenta e preparata…

Con Tiziana seduta oltre la ragazza attenta, vi fate dei segnali con gli occhi e convenire che Bea parlerà solo più tardi, quindi stabilito che esiste una porta posteriore ve la svignarte in sordina…

In sordina era il progetto originale… Durante la fuga nel silenzio generale la borsetta di carta si incastra ad una sedia e mentre la tiri verso di te si sposta rumorosamente, altre due vengono investite dal tuo sedere… se voleva essere un’uscita discreta si risolve invece con un congedo in pompa magna…

Al negozio la commessa ti guarda con fare infastidito, si accorge della poca praticità con l’argomento moda, ma si deve ricredere visto la velocità nello spiegare il genere di costume: tette grandi e chiappe fuori e la velocità nell’acquisto, un baleno e siamo di nuovo alla presentazione passando per il passaggio segreto.

Bea spiega, racconta, intrattiene il pubblico ma tu ad un certo punto devi andare! Saluti Tiziana e la tua nuova amica, questa volta abbastanza dignitosamente riesci ad uscire e  giungi sotto casa in tempo per correre a Porto Torres.

Amici, serata relax, maialetto…
E la dieta come al solito da lunedì!

Stefania Italiano

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.