I miei articoli

“Tu, il grigio e i biscotti danesi”.

E poi arriva il periodo delle piogge, quello dove il cielo si copre e tu assumi il colorito grigio verde pallido tipico dell’autunno.

Non sai cosa mettere, e comunque qualunque cosa ti sta talmente male che David Gnomo, in bermuda, capello sfatto e barba selvaggia è più sexy di te in finissimo completo intimissimi “push up tette e culo”, che tanto se la forza di gravità ti si è accanita contro non puoi farci niente, tranne che mangiare i biscotti danesi al burro come non ci fosse un domani, si, puoi mangiare i biscotti danesi al burro come non ci fosse un domani, e più mangi i biscotti danesi al burro come non ci fosse un domani e più ingrassi e più ingrassi e più sei depressa e più sei depressa e più mangi biscotti danesi al burro come non ci fosse un domani e più mangi biscotti danesi al burro come non ci fosse un domani e più sogni il girovita di Belen Rodriguez che si allontana salutandoti con il dito medio alzato scuotendo il bacino sulle note di Jambo con Omi e Giusy Ferreri.

Non sai esattamente cosa sia accaduto, tre mesi fa ballavi anche nel reparto latticini al supermercato con la maglietta annodata in vita da quindicenne squilibrata e ora con le felpe con il cappuccio di 15 taglie in più, fai “m’ama non m’ama” lanciando i noccioli delle olive in salamoia dietro alle spalle come il sale grosso in gesto scaramantico.

Poi decidi che è tutta colpa dei capelli, sono appesantiti in cima, hai assunto le sembianze di un cocker e sei certa che anche la bilancia gioverà della tosatura.

Ma le parrucchiere hanno un linguaggio in codice, chiedono cose incomprensibili e si aspettano da te una risposta sensata, ma tu hai imparato la lezione, l’hai imparata quando qualche anno addietro ti venne chiesto: “Lasciamo libere le orecchie?” Pensa, pensa, pensa… lasciamo libere le orecchie… lasciamo libere le orecchie… certo che lasciamo libere le orecchie!!!
E no!!! No! E’ un trabocchetto! Non si lasciano libere le orecchie!
E fu così che ti ritrovasti con un taglio da maschietto con orecchie belle libere e i ricci che non rividi neanche l’anno dopo.

Allora a questo giro sei pronta, ormai è un mantra, ti ripeti che questa volta vi capirete, le sai tutte, scendi in campo preparata, capelli folti schiacciati in cima e non usi neanche l’espressione “spuntare”, che si sa’, quando dici spuntare sono dieci centimetri di taglio netto.

Sorridi e dici: “Allora, vorrei non li toccassi in lunghezza…”.
“Si si, te li alleggerisco soltanto…” disse.

30 minuti e 10 cm dopo, sei un fungo, grigio verde pallido, con i bermuda, i capelli scompigliati dalla pioggia e i biscotti danesi con il push up.

Stefania Italiano

Stefania Italiano

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