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La prima vacanza da soli.

La prima vacanza da soli.

Durante la tua infanzia, in soggiorno, dove a Natale si sistemava l’albero, in estate si posizionavano le valige.

Lì, aperte, per un mese.

Finiti i trenta giorni di penitenza si partiva, in quel mese poco alla volta, mamma metteva tutto quello che ci sarebbe servito durante il soggiorno estivo.

Il che voleva dire che piano piano ti sparivano le mutande, le calze, il phon, i vestiti migliori, e finiva che prima di partire giravi come Orietta Berti a Sanremo 2021.

Tu odi fare la valigia e pretendi di ignorare il fatto che sia necessaria per recarsi in qualsiasi luogo dove non si giri a 30 gradi all’ombra, con un mojto in mano , una collana di fiori e un filo interdentale che corre tra le chiappe lungo il canale di Suez.

E così, quando i tuoi figli giungono ad un’eta’ nella quale sono pronti a partire per una vacanza da soli, ti rifiuti di pensarci, finché il tuo ex marito, della stessa tua levatura organizzativa, ti inoltra per la 15esima volta la foto con l’elenco delle cose da portare (perché al Cala d’Oliva Diving pensano a tutto, anche a mandarti l’elenco delle cose da mettere in valigia).

Affranta, tra una lacrima e l’altra, ti accingi a preparare. Ormai partiranno il giorno dopo.

E no, non affranta perché partono, non piangi per la loro prima vacanza da soli, per la loro avventura, per il fatto che dormiranno soli la prima notte, perché mangeranno senza di te e senza il loro papà per tutto il soggiorno, no, piangi perché le mutande come le giri le giri, loro diventano sempre una pallina e se diventano una pallina le mutande, perché mai le magliette dovrebbero conservare una forma???

E così l’anarchia prende il sopravvento, le magliette litigano con le mutande, gli spazzolini si perdono tra i calzini, il cappellino con la visiera e la crema solare sono scacciati come la peste e nessuno vuole stare in valigia con loro, perché i tuoi figli non hanno mai avuto un cappellino con la visiera e una crema solare. La valigia, che poi è il borsone da piscina, funziona come la centrifuga che serve per asciugare l’insalata e quindi perché piegare tutto quando poi tutto si arrotola? Che poi è un pò il principio del rifare il letto la mattina, perché rifare il letto la mattina se poi la sera si ridisfa?

… Ma quello tu comunque lo rifai ogni sera, prima di rimetterti sotto le lenzuola, perché vada per le magliette sciupate, le mutande arrotolate, ma la pieghetta del lenzuolo no, quella mai!!!

E la principessa sul pisello muta.

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.

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