I miei articoli

Le sorprese della DAD

Sei ignorante

e non ti stai insultando, non ti stai parlando male, dando addosso, come ogni corso sull’autostima che si rispetti ti insegna a non fare, no.

“Guardati allo specchio, apprezzati per quello che sei, su’, fai un bel sorriso! Ecco così! Che bella!!! …”
E sembri una iena con una semi paresi facciale!

No, sei ignorante,
perche’ ignori,
tu ignori,
ignori completamente quelle che sono le dinamiche di questo mondo tecnologico.

La DAD, che dopo ADHD e la D
HD, manca solo l’LSD.

E signori, c’è qualcuno che se la ricorda bene (io no, ero troppo ipocondriaca per assumere qualunque cosa non fosse certificata con marchio: “cose che la mia bisnonna mangerebbe”).

Ma a suo tempo hai sposato il più alto ingegnerista aerospaziale sul mercato…

Sa fare acquisti su Amazon.

Quindi tutta la questione DAD, maledettissimo acronimo di Didattica A Distanza, è assolutamente e dittatorialmente (non su base volontaria ovviamente) gestita da lui, esattamente come tu hai gestito per 5 anni l’allattamento al seno, a te piace chiamarla: “equa divisione dei compiti”.

Certo equiparare le tue tette, al suo PC, sono certa non ti renda giustizia.

La tua DAD è differente.

La sveglia non suona, ma da dentro, una terribile certezza ti fa schizzare il cuore a mille! Vi catapultate giù dal letto, in pigiama con la cispa aggressiva ai bordi degli occhi e la saliva di qualcuno grondante dalla tua guancia, schiacci il piede di qualcuno, ti rotoli turnicando su te stessa come un involtino primavera e assumendo la dinamica di uno schiacciasassi, polverizzando rotule e caviglie, fino ad arrivare al telefono:
ore 9.35

Ma la lezione di Davide!!!

Correte che neanche Vecchioni quando cercava di raggiungere Samarcanda!

Giungi a casa del tuo ex marito, che intanto è al lavoro, lui ha nascosto il tablet, che si deve usare esclusivamente a scopo didattico… “Si ma lo stiamo cercando per quello! Dove lo hai messoooo???” Lo trovi.
La lezione è già iniziata e c’è un’interrogazione in corso.
La tua prima lezione in DAD, ti componi, con fare sereno ti accingi ad ascoltare, in pigiama e scarpe da ginnastica.

Mirtilla, hai studiato?
Si.
Zeno, hai studiato?
Si.
Davide, hai studiato?
No.

… Eh? Chi ha detto no? Ma è il figlio tuo!!! Ma come no??? Ma come non hai studiato? E nelle retrovie lo minacci con lo sguardo e strilli pure, tanto il microfono è spento.

“Ma come non hai studiato??? ”
“E no, ma tanto la maestra dice che bisogna dire la verità”
“Si ho capito ma perché non hai studiato??? ”
“Eh ma eravamo molto impegnati, l’altro ieri al mare, ieri a raccogliere asparagi e poi in bicicletta… ”

Eh… ma non ha studiato!!!

Ti arriva un messaggio da una misteriosa chat dove ti si ricorda la lezione già iniziata dell’Altro Figlio!
Per quanto tu giri per casa cercando un altro supporto tecnologico da cui far collegare il figlio grande, non esiste, chiami il padrone di mezza casa, nonché tuo ex marito, nonché padre dei tuoi figli e gli chiedi in quel regno di cotanta tecnologia, come fate quando entrambi hanno lezione nello stesso momento…

“Gli dai il tuo telefono!!! “.

Oddio, il tuo telefono??? Ha detto il tuo telefono???

Mai!!!

Il tuo telefono mai!!!

E se zia Chiara ti invia le chiappe di Can Yaman intento a cucinare rivolto verso il piano cottura e poi si dovesse, finalmente, per una volta, girare???

E se parte un audio della tua amica Samanta che in dettaglio ti racconta il cunnilingus ricevuto durante una serata di passione vietata ai minori di 18 anni???

E se accidentalmente, lasciando il telefono in mano ai tuoi figli, la foto che hai appena mandato a tua mamma dove ti si vedono anche le gonadi, passando per le tonsille, per mostrarle l’afta, che ti sta facendo impazzire da tre giorni, grazie alle schifezze che ingurgiti, partisse nell’etere arrivando in un social network qualunque, magari proprio in quello dove si trova l’unico uomo sulla faccia della terra che viaggiando con una scarpina di cristallo n 37.5, era destino a vederti e innamorarsi perdutamente???

No, non è una buona idea.

Scalzi l’altro dal tablet, prima della fine della lezione, perché va introdotto il grande, pena l’esclusione da qualunque piattaforma DAD!

Entra, applausi.

Ce l’abbiamo fatta anche questa volta , quando pensi che tutto sia andato per il verso giusto, senti la maestra dire:

“Caro, chiudi l’armadio…”.

Ti volti…
.
.
.

‌Ops… Bel reggiseno, lei vive qui?

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.

Subscribe
Notificami
guest
2 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
roberto crabuzza
Ospite
roberto crabuzza
3 mesi fa

Bellissimo articolo