I miei articoli

Primo giorno di scuola moltiplicato per due elevato alla seconda.

Provi una certa invidia, quasi una sensazione di inadeguatezza, per altro del tutto motivata, quando guardi le altre mamme la sera prima, del primo giorno di scuola.

Che sia prima elementare, che sia IV ginnasio, etichettano.

Loro etichettano, etichettano il materiale scolastico, i libri, i quaderni, le penne, preparano i vestitini, guardano addormentarsi i loro cuccioli, con occhio innamorato.

Tu la sera prima stai cercando di saltare le verdure in padella per fare gli spaghetti cinesi,  ma il gatto rovescia le uova, il cane mordicchia i tuoi figli che gridano saltando tra il tavolo e il divano.

Hai lavato gli zaini e chiedi che vengano preparati, ma sono troppo occupati a mettere le mutande al gatto che si fa fare qualunque cosa a patto che gli si gratti il collo.

Mentre i figli approfittano del gratto libidinoso che fa le fusa soddisfatto, tu ai fornelli cerchi di non far leccare al cane l’uovo spiaccicato a terra, questo allungando il piede che lui azzanna con i denti affilati manco Dracula, ma ammetti di provare una certa soddisfazione nel vedere ad un tratto il pavimento pulito.

Cerchi di fare la mamma seriamente equilibrata ed empatica chiedendo come si sentono visto che il giorno dopo inizieranno ad andare a scuola.

Il dramma è palpabile, il dissenso generalizzato, la disperazione ai massimi storici.

Che c**** di domande.

La mattina cominciano i preparativi, ma mancano i pantaloni,  che sono dal babbo, le scarpe che sono dal babbo, le calze che sono dal babbo.

“Ma come avete girato in questi mesi???”

“In costume mamma! “

Giusto, giusto.

Sono le 6 del mattino, entrate quatti quatti a casa del padre, dove dormono due ospiti mentre lui non è in città.

Mentre sei in corridoio cercando di infilare ai tuoi figli pantaloni di taglie ormai di lustri lontani, sbuca un uomo in corridoio, giovane, aitante, incuriosito.

Tu, in vestito premaman, unico abbigliamento che ormai ti entra dopo i bagordi dell’estate, capelli arruffati, ai piedi le Crocs, fasulle dal colore ormai non ben identificato, ti apri in un raggiante sorriso con i cereali tra i denti.

Siete in ritardo, vi catapultate a scuola dove il grande entrerà in prima media alle 8.25… Il piccolo in un’altra scuola poco distante alle 8. 35…

Chiamano i bambini per nome partendo dalla sezione F… Lui è la I…

I minuti passano, il piccolo freme vuole andare da solo alla sua scuola, non possiamo arrivare tardi il primo giorno di scuola! Ma il grande non puó entrare solo il primo diurno di scuola delle medie e lui non può andare da solo il primo giorno della quarta elementare!

Ti sembra di rivivere il dramma vissuto durante un’escursione quando, all’arrivo di un toro, hai dovuto cedere un figlio ad un’amica, perché scendere in parete rimanendo aggrappati nel vuoto, era impossibile tenerne due!!!

Il piccolo si immola per il fratello e tronfio per l’audace missione assegnatagli, parte alla volta della scuola elementare, i nomi degli alunni di prima intanto scorrono, arriva il momento di quello di tuo figlio! Lo saluti, classica foto per immortalare il momento (di spalle e di nascosto) e parti di corsa verso l’altra scuola.

Il sandalo ti impedisce la corsa, come la degna protagonista delle tue adorate commedie romantiche, togli le scarpe e prese tra le dita delle mani corri, corri alla volta delle elementari, alla volta di tuo figlio piccolo, per dargli il bacio, quello del buon augurio per uno sfavillante anno scolastico.

Vestito premaman altezza cosce lipidinose giro patata, falcate lunghe e ben distese… Sei alta 1 e 50, di lungo c’è ben poco, saltello, saltello arrivi all’ingresso, guardi con gioia il pargolo che con sufficienza e un pò di imbarazzo, rotea gli occhi verso l’alto e si becca lo schiocco bacioso malvolentieri sulla guancia.

Ce l’hai fatta, consegna effettuata.

Ed è iniziato il nuovo anno scolastico.

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.

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