I miei articoli

Rilassarsi in spiaggia.

Le donne sono coraggiose, lo sono quando decidono di prendere in mano la loro vita e cambiarne la direzione.

Quando salvano tutta la famiglia dall’attacco di una blatta ostentando sicurezza, anche se non amano quegli animaletti zampettanti (e poi salvano anche la povera bestiaccia).

Sono coraggiose quando prendono decisioni più grandi di loro per il bene di altri, da sole, completamente da sole.

E lo sono quando portano i figli in spiaggia, ancora, giorno dopo giorno, sempre, anche se l’istinto di sopravvivenza prevederebbe tv, gelato e divano.

Poi ci sei tu, che porti i tuoi figli in spiaggia, ancora, giorno dopo giorno, sempre, perché hai i geni di Dory, l’amica smemorata di Nemo.

Nel tuo caso non si chiama coraggio, ma demenza senile.

Ogni giorno, con un nuovo rigenerato entusiasmo, porti i bambini in spiaggia completamente dimentica di quanto accaduto il giorno prima, ti torna alla mente solo nel momento in cui poggi a terra l’asciugamano arrotolato, tanto non ti potrai mai sdraiate, lì immagini apocalittiche si insinuano prepotentemente tra i pensieri e ti chiedi perché, perché, perché???

Il tuo arrivo viene annunciato dalle loro chiassose risa, che presto si trasformano in grida, “uno” fa lo sgabetto “all’altro” che finisce con la testa sotto la sabbia come uno struzzo, si rialza e lancia sabbia “all’altro”, “l’altro” grida, ti si appende al costume e l’ultimo dei tuoi problemi è mettere in mostra una chiappa bianca e cellulitica o una tetta altezza ginocchio, ti preme invece preservare le 40 euro di costume Calzedonia, preso in saldo, per il quale hai dovuto litigare con quattro signore attempate che si volevano aggiudicare lo stesso modello e con il quale ci vorresti fare altre otto stagioni.

Ti sembra un miraggio quando vedi la tua amica, chiacchierate, chiacchierate, chiacchierate, intanto loro noncuranti ti raccontano di gesta eroiche, animali leggendari e gravi fatti perpetrati “dall’altro”, ad un tratto il silenzio… il silenzio si sa, è sinonimo di dramma!

Pensi pensi pensi a quali siano state le loro parole… “Mamma mi arrampico fino in cima e poi scendo nell’altra caletta” ok lo vedi si sta ancora arrampicando, così chiedi al piccolo di seguirti, fate il giro largo e sei sicura di intercettarlo in cima dove ci sarà sicuramente una stradina per arrivare all’altra Caletta…

Ma arrivata in cima nessuna stradina, quello che ti aspetta è una parete verticale, uno strapiombo di due metri e mezzo e di tuo figlio nessuna traccia…

Ti sporgi ancor più terrorizzata e lo vedi… è appeso alla parete verticale e non può più né andare avanti né tornare indietro…

Ora, ma perché tu sei lì con due figli?
Con Mister “con me i figli sono degli angioletti” ti accapigliavi già il secondo giorno che siete usciti insieme, come avete potuto pensare di moltiplicarvi??? E poi fatti alla stessa immagine e somiglianza dei difetti di entrambi!!!”

Soffri di vertigini, sei appesantita da anni di pasti veloci e non sempre sani, il tuo cervello lavora alla velocità di un bradipo in pensione…

Ma la situazione è drammatica, vedi un pezzo di roccia spuntare sul quale ci stai con le punte dei piedi, ti cali tenendoti aggrappata ad un lentisco il più vicino possibile alle radici e allunghi una mano, lui l’afferra ma non ci arriva con i piedi, così si lascia precipitare, tu lo tieni con tutte le tue forze penzoloni a due metri e mezzo da terra, poi lo sollevi e gli fai appoggiare i suoi piedi sui tuoi… hai le infradito…

Ti ringrazia eccitato dalla nuova avventura, tornate in spiaggia e ti siedi sul tuo asciugamano appallottolato e stai di vedetta, loro ridono, giocano si picchiano come niente fosse, tu hai il mal di stomaco, il cagotto, ti trema il labbretto inferiore e il cuore non è ancora tornato ad una velocità accettabile…

Sei troppo vecchia per queste cose, sei troppo vecchia!!!

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.

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