I miei articoli

Tra vent’anni…

Osservando i tuoi coetanei in auto fermi al semaforo rosso, intenti ad esplorare le misteriose profonde e affascinanti grotte, peculiarità delle carità nasali, con espressioni di brillante acume disegnate in volto, ti dici che forse i vostri genitori potevano fare di meglio…

Formata in università su vecchi e nuovi concetti educativi, sull’importanza dell’affettivita’, l’allattamento, l’autosvezzamento, la sana alimentazione e approdata poi sull’isola di Lorenzo Braina, metti in pratica quanto studiato sui tuoi figli, entusiasta, fiduciosa, caparbia, ti ritrovi con due piccoli selvaggi, ribelli con crisi adolescenziali a sette anni…

“Ma i risultati li potremo vedere solo tra ven’anni” dicono (fermi ai semafori rossi, aggiungerei….)

Comunque solo tu li conosci intimamente e solo tu vedi il peggio di loro, perché si sa’ che il peggio è un dono riservato alle loro mamme… Ma di cui possono godere anche gli ospiti.

Ed è lì, quando ospiti un bambino della stessa età a casa tua che ti accorgi delle differenze…

Lui mangia poco, educato, composto, i tuoi l’ultima volta che ci hanno invitato amici a cena, a mangiare il maialetto, i padroni di casa si sono chiesti da quanto tempo non mangiassero, degni discendenti degli uomini primitivi hanno cancellato secoli di storia nel lasso di tempo dello svolgersi di una cena.

Quando i suoi genitori sono contrariati gli spiegano sottovoce con parole ricercate e gentili la loro contrarietà.
Tu hai una voglia matta di gridare, ti trattieni, sembri un criceto, ti si gonfiano le guance, aggrovigliano le budella, la pressione sale, trattieni il respiro, la tua faccia diventa paonazza e dalle orecchie esce fumo al ritmo delle ciabattate che gli vorresti tirare ricordo della tua infanzia felice.

Invece gestendo con intelligenza le tue emozioni, come ti hanno insegnato diversi corsi ai quali hai partecipato in previsione di questo momento, acchiappi il raccoglitore quasi ultimato delle figurine dei calciatori e lo lanci dalla finestra, non era proprio questa la reazione da manuale ma in fondo sono tutti incolumi e sai che fuori dalla finestra il balcone accoglierà il prezioso album… ma inspiegabilmente il raccoglitore cavalca il vento, plana in orizzontale per un metro e scavalcata la balaustra precipita in mezzo alla strada…

In tutto ciò quando al piccolo ospite viene chiesto di accomodarsi fuori dalla doccia, lui diligentemente si accomoda fuori, ai tuoi spieghi con cura l’insufficiente approvvigionamento dell’Africa, le nottate senz’acqua della Sardegna, strilli una decina di volte, li minacci, ma niente da fare, non abbandonano la jacuzzi.

Allora ne acchiappi uno per un braccio e lo tiri fuori, sbatte il gomito, grida disumane, si prefigura la perdita del braccio, si rotola a terra, fa cadere il fratello che ti incolpa di tutto e intanto, il piccolo nuovo venuto tra le braccia del padre, ninnato da un dolce sottofondo musicale, cerca di addormentarsi, tu riesci a condurli fino al letto, loro si tirano i capelli, tu in meditazione guardando il soffitto ti ripeti che si stanno per addormentare ed effettivamente quando ti butti sopra di loro schiacciandoli, riuscendo così a dividerli, si incastrano uno tra la tua spalla e la tua testa, l’altro sotto l’ascella e si addormentano.

Tra vent’anni si vedranno i frutti di tanto duro lavoro, intanto… Cazzi tuoi!

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.

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