I miei articoli

Yasmin Bradi.

Sei stressata, ansiosa, “in malattia”.
In borsetta, tra il rossetto e il fondotinta porti lo xanax.
Ok, non hai la borsetta, ma lo xanax lo porti lo stesso.
È anche vero che le alghe di Katmandu stanno funzionando una meraviglia.
Il cocktail di alghe, magnesio, trifogli premasticati da Clarabella, devi ammettere ti regali grandi soddisfazioni.
Quando non hai allucinazioni visive, che neanche i funghetti scaduti nel peggior coffeeshop di Amsterdam, ti senti in pace con il mondo e potresti anche smettere di odiare la papera con la sua cacca acida.
È in uno di questi momenti idilliaci che ti convincono ad andare al concerto di Yasmin Bradi .
Ora, è tua amica, ti ha regalato l’anno scorso il bouquet per San Giovanni profumatissimo, che ancora sniffi come fosse un feticcio, neanche con le mutande del tuo primo fidanzato del liceo, quello che piaceva a tutti e poi si è messo con te… Ed era di una noia mortale.
Beh, è tua amica, potresti anche andarci in pigiama, ma la poca dignità che ti è rimasta grida tanto forte da non poterla ignorare.
Ti vesti di rosso, nonno amava il rosso, a te, ti fa sembrare il Gabibbo senza la cravatta.
Siete in posizione, è il 2 Luglio e tu muori di freddo:
– Che idea del cazzo mettere il vestito rosso!
Hai il coppino scoperto, la cervicale si sta già infiammano, lo senti, ti bloccherà il collo e passerai una settimana a guardare a destra quando il cioccolato è nella credenza di sinistra.
Poi lei sale sul palco.
È raggiante, di una luminosità maestosa, è di una regalità traboccante, con il vestito dal rosso preponderante, ha il rossetto in tinta e ti chiedi… :
-Di che colore saranno le mutande?
Smetti di pensarlo appena parte la musica, le prime note ti trapassano l’epitelio senza neanche chiedertelo, la sua voce si innalza nella piazza, se un pelo era rimasto coricato ora si alza anche lui.
La gente è estasiata, neanche una mosca si azzarda a volare… E menomale, con tutte quelle bocche spalancate!
La musica è vibrante, la sua voce sconvolgente, è anche quel susseguirsi di di variopinti virtuosismi vocali, che tiene incollato lo sguardo al palco, non puoi farne a meno, una delicata armonia di suoni che vorresti non finisse mai.
Intanto piangi, le lacrime ti sgorgano dal profondo, da un profondo antico, da un profondo attuale, dalla paura dell’oggi, da quella di domani.
Ormai hai dimenticato anche le previsioni per domani:
cervicale infiammata da ovest, movimenti timpanici sparsi da est, otite prevista ore 12.
E ti lasci cullare da quel piacere agrodolce, lasci che ogni parte di te venga accompagnato in meandri misteriosi.
Ci sono momenti che fanno bene all’anima, ci sono momenti che regalano vita, ci sono momenti dei quali non puoi smettere di ringraziare.
Grazie Yasmin Bradi, Paolo Zuddas, Dario Pinna e Riccardo Pinna. ❤

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.

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