I miei articoli

Zampe di gallina

Passi la vita sentendoti una supergiovane, ma sopravvivere mantenendo un’alta autostima in piena pandemia non sembra cosa tanto facile.

Tu giri sicura nel tuo pile grigio topo, sentendoti una teenager grazie alla scarpa da ginnastica super fashon, che mostri di tanto in tanto alzando la gambetta tipo airone lillipuziano assalito dai pidocchi, quando ad un tratto qualcuno accenna un complimento tipo: “No ma non li dimostri i tuoi 47 anni…” 🤬🤬🤬
Tu non hai 47 anni…
E precipiti nell’inferno di superquark e le tartarughe oceaniche.

Vabbè non tutte le ciambelle vengono col buco… 🙄🙄🙄
Idiota…

Assumi una posa austera, severa, dignitosa e con un scatto della testa laterale sposti il ciuffo lasciando scoperto il taglio degli occhi, che ricorda quasi quello di una giov… di una donna orientale, di diciottesima generazione, con gli ultimi avi di Torre Annunziata.

Lo scatto a freddo ti blocca completamente la zona cervicale e assumi la posizione di Cleopatra. Sui papiri egizi.

Ma questo é nulla rispetto agli effetti davvero devastanti della pandemia.

Quelli li vedi alla cassa del supermercato, quando il neanche troppo giovane dietro di te, ti fa passare avanti con un “prego signora”…

Ora, io già ti odio con quella faccetta da furbetto con la barba imbiancata, come se non lo sapessi, che cantavi “sei un mito” degli 883 a squarciagola lavando la macchina in cortile, quando correva l’anno 1993… E dici “prego signora”??? A me???

Sei della mia generazione, ti conosco mascherina, ti conosco… 😎😎😎

E la colpa è proprio delle mascherine, quelle chirurgiche che dopo un’ora di intensa attività respiratoria, tra le corsie del supermercato, cercando il detersivo in offerta e il salmone al 50%, cominciano a disfarsi in fastidiosi pelucchi, che è più il tempo che passi a grattarti il naso e sputacchiare, che quello concentrata a non far cadere i prodotti che a piramide si innalzano poggianti sul tuo braccio sinistro e all’urlo rabbioso di: “Non mi avrete mai!” gridato alla fila dei carrelli, calciare il pane fino alla cassa.

Mascherine che lasciano scoperti solo gli occhi, con il contorno occhi, il bastardissimo contorno occhi, che è quello che ti frega, le “zampe di gallina” che la tua, di gallina, deve essere geneticamente modificata perché di dita non ne ha tre, ha una diramazione più simile a quella dell’iguana nana, che sembra la cartina a pagina 43 del libro di geografia che riportava gli affluenti del Po, permettendo al bipede alle mie spalle di dire impunemente: “prego signora”.

Spero il mio sguardo minaccioso sia stato anbastanza chiaro, perché la prossima volta, ti buco le ruote del Garelli, Maschio.

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.

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