Sport

Vivere la tensione …

Vivere la tensione, l’emozione, l’aspettativa di un torneo di calcio è cosa per genitori tosti…
ma quando sono due???

Quando entrambi i tuoi figli hanno il torneo della loro vita lo stesso giorno (della loro vita perché ogni torneo è il torneo della loro vita, ogni evento è l’evento della loro vita, é prerogativa dei bambini vivere ogni esperienza al massimo, poi fortunatamente si cambia e si impara a vivere tutto con la giusta intensità emotiva… Questo non vale per me che vivo ogni esperienza con l’intensità emotiva dei 5/6 anni…) e a te non resta che prendere una o due settimane di ferie per prepararti psicologicamente e logisticamente… Non essendo possibile fare questa cosa, io arrivo ad ogni evento assolutamente impreparata e onde evitare di farmi prendere dal panico non ci penso fino alla sera prima… A volte anche alla mattina, come in questo caso…
Due bambini, due tornei, due città diverse, necessariamente due genitori dislocati in città agli antipodi dell’isola (e non importa se il padre da qualche giorno faceva lo staff ad un corso di apnea in un’altra citta’ a duecento km di distanza, quando si dice torneo non si può mancare!)
Ogni volta mi concentro per non dimenticare niente, in ordine:

– figli
– divise (calzettoni e scarpe)
– vestitino per me

Fatto, soddisfatta esco di casa!
Poi succede sempre qualcosa…
Piove il 20 agosto, si suda il 15 dicembre, serve la crema solare, l’antizanzare, la felpa, l’acqua… Serve sempre l’acqua, questa cosa che siamo fatti d’acqua per il 70% pecca di scomodità!!!
Oggi c’era un sole da scottatura certa, ma quando mettevi un piede all’ombra… La bora triestina faceva il suo ingresso trionfale, allora tornavi al sole… Ma era scottatura certa, bora triestina, scottatura, Davide ha ora 38.6 di febbre… Se il 17 Giugno in Sardegna all’ombra nevica, questo esula dalle mie capacità predittive!!!!
Ma la cosa veramente fantastica dei tornei è che alla fine, dopo ore e ore di convivenza forzata con gli altri genitori, dopo ore e ore di tensione condivisa, di incoraggiamenti, di chiacchiere, cade ogni timidezza, ogni diffidenza, mentre piano piano il trucco si scioglie, la maionese sbrodola dal panino, il gelato gocciola sulla giacca che ti hanno prestato (Paola Veronica Masala non sto parlando di me!!!) si crea una sana ed emozionante solidarietà…
Perché in fondo è per questo che facciamo fare sport ai nostri figli no?
Per insegnargli l’importanza della condivisione, della sana competizione, dell’amicizia e noi genitori per primi, come sempre, non possiamo smettere di imparare.

Stefania Italiano

Questo blog è rivolto a tutte le mamme e a tutte le donne e a tutti gli uomini e a tutti i bambini e a chiunque abbia voglia di ridere e ironizzare sulla vita.

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